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Anna K. Valerio :: 04 06 06 :: 20:36 T.U.
Eros è del tutto non-morale. Morale è tutto ciò che è imposto, consueto, statico. L’eros, invece, è fantasia, è creazione, è soggetto, è autonomia, è regola che uno si dà: è libertà. Disconosce con dispetto i limiti proposti o imposti dalla razionalità del buoncostume: negli intrecci delle avventure sensuose non ci sono limiti. E’ l’antiumanismo fatto prassi, fatto momento: l’avversario principe della statuina dell’uomo morale. L’incoscienza – l’audacia - della coscienza.
Sta contro tutti quegli stereotipi insani, che suonano come giustificazioni e scusanti: l’uomo che ‘lo fa per generare’; ‘qui c’è “il sopra” e qui c’è “il sotto”’; ‘chiudi gli occhi e spegni la luce’. Contro tutto questo teleologismo copulativo...
Alleggerito dal senso del peccato (o, forse, felice di trasgredirvi?), può farsi, nei suoi esiti più alti, sacramento, mezzo per raggiungere il sacro: ‘grazia’.
Il maschio ritorna perno sidereo nella bocca desiderante. E la femmina cosmo germinativo.
Il protagonista delle avventure erotiche, il libertino, è il voglioso, non il bisognoso. Una figura che appartiene a un genere antropologico diverso dall’homo insipiens: all’homo sapiens, nel senso di ‘saporoso’...
E’ inutile tacerlo: sappiamo che questa non è un’epoca buona per la Sapienza. Oggi, il tempo non è lo spazio della concentrazione dell’anima, la sua cornice. Macché: “è denaro”.
Il solo che si salvi, in mezzo a tutta questa volgarità, l’unico che mantenga il potere di turbare, di meravigliare, di illuminare, è lo “zòon erotikòn”: l’animale erotico, che va estratto con procedimento quasi alchemico dall’uomo della mercatura. Come una seduzione irresistibile ci viene incontro, unica espressione di gentilità di sapore arcaico, la sola forma umana capace di comunicare un sapore.
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mirorenzaglia.com
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Contro la P. Melissa. Elogio e invettiva
Autore[i]: Anna K. Valerio
Pagine: 48
Prezzo: €6,50